Omnia. Il racconto di paura, sulla paura, che non fa paura... ma fa pensare.

Desidero spendere qualche minuto del mio tempo per dedicarmi a voi primi scopritori dell'universo Omnia.
Sono ormai passate diverse settimane dall'uscita del Primo Volume di OMNIA - La Ricerca Proibita. Senza dunque perdere tempo, ci tengo già da ora a dichiarare personalmente quanto il prodotto sia stato un successo (Non ovviamente a livello di vendite a grandi numeri, ma di questo parlerò in un altro articolo...). Il racconto è stato accolto dalla critica pubblica positivamente e gli unici riconoscimenti negativi sono rivolti alla legnosità di alcuni passaggi, la pesantezza del primo paragrafo... e il fatto che non faccia abbastanza paura. Ed è proprio qui che, per ora, vorrei soffermarmi. Ci tengo a mantenermi più coerente e sincero possibile: Inizialmente, il progetto mirava a regalare inquietudine. In principio, avrebbe dovuto persino competere con i prodotti dei grandi maestri dell'horror. Furono due i fattori che ci fecere cambiare rotta a livello narrativo: Intanto l'umilta. Il riconoscere quanto effettivamente bisogna essere esperti pratici del settore per conoscere le tecniche e i metodi utili per impressionare il pubblico sul piano della paura. E poi... il fatto che quello che volevamo era semplicemente fa riflettere su circostanze e problematiche odierne che hanno di natura solo il fattore umano. Abbiamo cercato di esplicare nella maniera più chiara possibile quanto i fatti sono unicamente mossi dalle scelte dell'uomo. Nella nostra storia, sono i personaggi che hanno paura... non voi. Voi avete solo scelto di sapere perché hanno paura e da cosa sono state concepite le loro sventure.
Concludo dicendo che coloro che hanno letto il volume, ben sapranno ora che è un bene che si tratti solo di un racconto... Le cause scatenanti dell'universo Omnia, sono molto vicine alle realtà che viviamo tutti i giorni. Riflettete.
-Master Lautnecrep
-Team Omnia #OMNIA





















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