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Omnia / Il Nero Profeta contro e dietro i fenomeni.

9 lug 2019
Tempo di lettura: 4 min

Omnia dietro i fenomeni

Nel caso questo articolo possa mai raggiungere sufficiente visibilità, è probabile che a qualche zucca vuota priva di alcun interesse nel leggere e comprenderlo... possa dare fastidio.

Proverò comunque a dar fiducia alla fiducia alla razza umana, miei connazionali.

Il problema che andrò ad affrontare in questo scritto non riguarda solo noi del Team Omnia, ma a tutti gli esordienti artisti meritevoli di attenzioni e possibilità nel poter competere. All'interno di una battaglia (giusta) che ancor prima viene negato l'accesso perché statura dagli effetti dei "fenomeni".

A tal proposito voglio ricordare quanto io, Master Lautnecrep, mi assumo la totale responsabilità nel caso ci fossero riscontri negativi, escludendo in maniera totalitaria i miei colleghi momentaneamente. Dunque. Come chiunque può constatare personalmente, ho inserito nella copertina di questo articolo immagini e volti collegati solo ad alcuni dei "fenomeni" letterari (o semplicemente narrativi) in voga negli ultimi dieci anni.

Procediamo per gradi: sia chiaro. Sono un consumatore anch'io. Le montagne di soldi spesi da parte mia per articoli collegati a Harry Potter o Cthulhu, Dio solo sa quanto sono grandi.

Quindi ben comprendo quanto soddisfi i nostri piaceri e le nostre quotidianeità, rivolgere le nostre attenzioni unicamente a ciò che in noi susciti più interesse.

Perciò arriviamo a oggi. A Internet. All'era in cui lo scambio d'informazioni è stata accellerata a livelli nemmeno descritti dalla fantascienza. All'era in cui a tutti è stata concessa la possibilità di far tutto. Dove scoprire che scrivere o creare una mezza sciocchezza e farci sopra dei gran soldi, è meglio che lavorare quaranta ore alla settimana per una paga base.

D'altronde... chi non lo farebbe? Fin qui, tutto chiaro. Giusto? Se non fosse che grandi aziende ed organizzazioni d'intrattenimento artistico o multimediale non avessero già annusato da tempo le circostanze che presto sarebbero arrivato... e di conseguenza, l'odore dei soldi.

I prodotti citati nell'immagine di copertina sono prodotti MERAVIGLIOSI. Se non fosse per i fenomeni, voluti o non voluti, che loro stessi hanno generato. Le idee e le narrazioni che hanno da proporre i volti all'interno dell'immagine, hanno davvero dell'incredibile (chi più chi meno: se Grey è trasgressivo il mio cane in calore è Freddy Krueger).

Meno incredibile, quanto più vile, arrogante e invadente, sono i fenomeni che li circondano.

E anche qui, per gli artisti esordienti come noi non risulta un problema. Alla fine, se i prodotti che lanciamo vengono ben accolti... anche noi cominceremmo la nostra piccola scalata verso l'alto.

Si.

Certo. Questo nel caso non avessimo tenuto in considerazione Internet. Cosa che, ovviamente, abbiamo fatto. La struttura del mondo del web, per quanto crudele possa sembrare, non è più libera come (forse) lo poteva essere un tempo... magari agli inizi. Anche se pensate di avere il controllo totale delle vostre ricerche, in realtà siete perennemente accompagnati. Ad alitarvi sul collo, vi è un MALEDETTO e INFIMO algoritmo che guida ogni vostro percorso come un vostro finto consigliere, in realtà manovrato da chiunque scelga di pagare di più.

Esempio più che pratico: State creando un racconto. Avete bisogno di ispirazioni. Andate su Google Immagini e cominciate a cercare quanche spunto su umanoidi fatti di ferro. Per avere un ampio raggio di ricerca, digitate in lingua Inglese. Quando avete fatto, scrivetemi quante sono le immagini di Tony Stark che vi fa il dito medio... Ora capite? Questo accadde per diversi motivi legati a false forme di libertà d'espressione, utili solo a rendere più virale qualcosa che i suoi sostenitori già li ha. Chi vorrebbe mettersi in gioco e tentare di competere, proponendo qualcosa (magari anche d'innovativo) viene ignorato a prescindere, perché tenuto nascosto dall'algoritmo troppo impegnato a mettere in risalto chi già lo è. L'algoritmo viene nutrito da due fattori principali: Il primo siete voi. Condivisioni, hashtag, commenti, like, dispute... l'algoritmo vede tutte queste interazioni. Il secondo è la somma di denaro da parte di chi crea quei prodotti. E la Disney ne ha cannonate (pensavate davvero di vedere Iron Man schioccare le dite con gli introiti da parte solo dei fumetti?).

Chiunque fino ad ora ci ha concesso fiducia e ha letto il nostro Primo Volume di OMNIA - La Ricerca Proibita, ci ha subito riconosciuto l'originalità e l'aspetto intrigante di tutto ciò che abbiamo proposto. Siamo ben convinti di quanto possa farcela la nostra piccola creatura... Ecco spiegato il perché di quelle persone che abbiamo contatto. Perché abbiamo chiesto e chiediamo tutt'ora di parlarne. Perché insistiamo nel farci lasciare delle recensioni. Perchè chiediamo condivisioni, like, commenti... Non perché lo vogliamo, ma perché ne abbiamo bisogno.

Perché siamo costretti a chiederli. Come già detto agli inizi dei progetti, non vogliamo fare soldi facili... vogliamo solo che si sappia che esiste. Grazie per l'attenzione. Ps. -50 sfumature di Grigio non mi interessa. -Si. mi è piaciuto il nuovo IT cinematografico. -Harry Potter, finalmente, si sveglia alla fine. -Lovecraft lo amo e lo rispetto. -Thanos è un figo. -Spiderman... per ora è morto con Sam Raimi. -Master Lautnecrep #OMNIA #LaRicercaProibita

 
 
 

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